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Qualunque
attività proposta ad un disabile cambia spesso di nome con l’aggiunta
della parola “terapia”: sembra che il timore verso qualsiasi tipo
di diversità possa venire allontanato dando un nome diverso a
quello che spesso tutti noi facciamo magari in maniera del tutto
simile… Il “lavoro” di un normodotato diventa così per un
disabile “ergoterapia”; le attività artistiche diventano “arteterapia”…
Tutto viene terapizzato!
Il “lavoro” di un normodotato diventa
così per un disabile “ergoterapia”; le attività artistiche diventano
“arteterapia”… Tutto viene terapizzato!
Purtroppo
la disabilità non è sempre una malattia: spesso è uno stato esistenziale
con il quale si deve convivere.Da queste basi, assecondando i
dettami dell’anno europeo 2003 delle persone disabili, la nostra
Associazione, con la collaborazione di autorevoli professionisti
e formatori, ha creato un team di Operatori specializzati con
lo scopo di offrire qualcosa di diverso e più stimolante ai cavalieri
disabili rispetto alle tradizionali proposte.
Attraverso “il gioco dell’equitazione”
è possibile imparare una comunicazione “nuova”, più stimolante,
ed apprendere comportamenti accettati dal cavallo: la componente
educativa che l'equitazione offre è una delle massime espressioni
di consapevolezza e integrazione di emozioni, affetti, compiti,
regole, abilità e responsabilizzazione.
Per un disabile intellettivo l'interazione
con un animale rappresenta prima di tutto attenzione alla sua
cura, ai suoi bisogni, al suo stato di salute e all'umore; dedicargli
tempo ed energie, oltre ad essere una positiva esperienza personale,
insegna la responsabilità.
E questo forse è l'unico ambito
che può rendere una persona consapevole che qualcuno dipende da
lui e dalle sue scelte ed azioni: tutte le attenzioni subite dal
disabile, spesso soffocanti, di educatori,insegnanti, genitori,
vengono in questo modo convogliate e dirottate positivamente ad
un essere maggiormente bisognoso giocando un ruolo fondamentale
sull’autostima del soggetto.
Fino a qui il cavallo rientra nell'area
di influenza della Pet Therapy ma in aggiunta a questo approccio
il nobile animale ha una marcia in più: il poter portare ed il
poter essere guidato…
Pensiamo alla sensazione che una
persona con difficoltà motorie può provare nella conduzione di
un cavallo: la libertà di movimento senza l’aiuto di nulla e dei
nessuno!
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